Errore di Food-Blogger: Würstel si producono di scarti? Davvero?

"FRANKFURTER" (una specialità culinaria Viennese), oltre i confini Austriaci chiamati "WIENER WÜRSTEL")
"FRANKFURTER" (una specialità culinaria Viennese), oltre i confini Austriaci chiamati "WIENER WÜRSTEL")

Scrivo libri, in italiano e tedesco. Amo la cucina, come dimostrano i libri di ricette e cultura culinaria che ho pubblicato. Sono Viennese di nascita, e ne sono fiera. Come lo sono della mia patria adottiva, l’Italia, dove vivo dal 1990.

Chi mi conosce sa, che difendo a spada tratta la Sicilia, la mia patria adottiva da oltre due decenni. Certo, vedo e conosco tutte le problematiche. La spazzatura non sembra riuscire a infilarsi negli appositi contenitori. Le strade, che in altri paesi meriterebbero a malapena la definizione “pista”, sono qui normalissimi percorsi provinciali o statali.

Certo - più al Nord è tutto meglio, tutto funziona a dovere, in molti posti (per quelli del sud intesi come Valle D'Aosta, Alto Adige, Trentino e "posti di montagna" in generale) mangiano cibo "strano" e "montanaro".

Credo che questo mio prologo faccia capire, perché mi arrabbio davvero, quando qualcuno si permette di scrivere in modo errato di un alimento, del quale per cultura e origine non ne capisce niente.

Recentemente ho letto un articolo sui Würstel, scritto da una donna e pubblicato in un Food-Blog italiano. L’articolo con il titolo “Würstel: Quello che dovremo sapere” parla del loro basso prezzo, la veloce cottura e del sapore forte. Poi si legge “Quasi sempre questo genere di insaccato è fatto con i residui della macellazione delle carcasse animali, praticamente un modo legale per non buttar via gli scarti.” L’articolo termina con la frase “L’alternativa migliore, anche se più costosa e difficilmente reperibile, è quella del wurstel biologico che contiene almeno il 70% di vera carne e può essere mangiato senza troppi sensi di colpa.” Perché si pubblica un articolo stracolmo di falsità? Se non si conoscono i fatti sarebbe meglio tacere ...

 

I Würstel originali non sono prodotti da scarti, ma da ottimi carni. L’originale Frankfurter Würstel di Vienna, che corrisponde al nome Wiener Würstel in Germania e in Alto Adige, viene prodotto da carne di maiale. Questo Würstel non è per niente salato o molto saporito, ma di gusto delicato. In genere si mangia un paio (due pezzi legati fra di loro, come nella foto) con la senape e una “Semmel”, un panino bianco a forma di rosetta.

 

Tutti gli altri tipi di Würstel, che sono prodotti di ottima qualità si trovano abitualmente nella loro regione d’origine, dove hanno anche il gusto migliore. A Vienna, oltre ai classici Frankfurter troviamo Käsekrainer e Klobasse, a Norimberga la Nürnberger Bratwurst e a Monaco di Baviera la Weißwurst. Gli insaccati nominati sono prodotti da carni eccellenti, non da scarti, e si trovano nei loro paesi d’origine freschi dal macellaio. Qualche tipo è cotto in acqua, altri devono essere grigliati (come la Nürnberger Bratwurst). Come accompagnamento la senape, tipo Estragon, Kremser, Grillsenf etc. è d’obbligo.

 

In tedesco esiste un proverbio, che dice, che "ognuno dovrebbe fare ciò, che ha imparato". Pertanto, se certe aziende e macellai in Suditalia producono Würstel, invece di fare la salsiccia al ceppo (una specialità ineguagliabile nei Paesi Etnei della provincia di Catania), che lo facciano. Se aziende europee producono Würstel da scarti, che sono poi venduti in Italia maggiormente da catene di supermercati discount a prezzo basso, la colpa di comprarli è del consumatore. Basta leggere ciò che obbligatoriamente deve essere riportato sulla confezione.

 

L’indicazione migliore è però sempre il prezzo: un Würstel di qualità, prodotto a regola d’arte di carne di qualità, non può essere venduta a tre o quattro Euro al chilo.

 

Non esiste il “Würstel biologico”, ma quello prodotto in modo corretto. Questo non è difficilmente reperibile, nemmeno in Sicilia, ma ha un costo che corrisponde alla carne che contiene. Un appunto: vale lo stesso per il “Kebab”, che, da qualche anno, sta conquistando anche l’Italia del Sud.

 

Per stare certo di mangiare un alimento di qualità, non importa se parliamo di verdura, frutta, carne o pesce si dovrebbe solamente seguire la regola d’oro dei nostri nonni: Ogni stagione dell’anno solare ed ogni regione geografica ha i suoi prodotti. Limigtiamo il consumo di tutto il resto a rare occasioni, pagando il prezzo alto per la qualità, o meglio: attendiamo le vacanze. Credetemi, assaggiare un Kebab in Turchia o un Frankfurter Würstel a Vienna è un esperienza unica!